Giovanni Truppi scrive canzoni come si fa una domanda seria — senza sapere se arriverà una risposta, ma senza poter fare a meno di farla. La sua è una canzone d’autore che non ha paura del pensiero: testi densi, musica essenziale, una presenza sul palco che assorbe tutta l’aria della stanza. C’è qualcosa di antico nel suo modo di stare nella musica, e qualcosa di urgente. Le due cose non si contraddicono — si alimentano.
casadilego
Casadilego ha una voce che arriva prima delle parole. Giovane, ma con una presenza artistica che non si spiega con l’anagrafe — si spiega con quello che ha dentro. La sua musica vive in uno spazio sospeso, tra fragilità e controllo, tra intimità assoluta e aperture inaspettate. Ogni canzone è un posto in cui stare, con la sensazione che qualcosa di importante stia succedendo adesso, mentre la ascolti.